Facebook acquista Whatsapp: i 5 motivi dell’acquisizione


La notizia dell’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook ha sicuramente impressionato tutti gli appassionati di tecnologia: ma perchè la compagnia guidata da Mark Zuckerberg ha completato questa operazione?

 facebook_acquista_whatsapp

Facebook acquista Whatsapp: la notizia

Partiamo dalla notizia dell’acquisizione. Nella giornata del 19 febbraio, dopo qualche anticipazione online, sono arrivate le conferme ufficiali: Facebook ha acquisito Whatsapp, sborsando una cifra vicina ai 19 miliardi di dollari, ripartita tra cash e azioni della stessa Facebook. Da entrambe le parti sono arrivati commenti positivi sull’esito dell’operazione, con Zuckember che si mostra entusiasta di aver aggiunto un altro “giocattolo” alla sua collezione, e con Whatsapp che vede il suo ingresso in FB come un’incredibile opportunità di crescita. Ovviamente le motivazioni alla base dell’acquisizione sono molto più varie. Ho provato a sintetizzarle in 5 punti: scopriamoli insieme.

Leggi anche: Quale smartphone comprare a 200 euro? – Consigli per gli acquisti

Facebook acquista Whatsapp, motivo 1: gli utenti

I numeri attuali di Facebook sono già impressionanti, con un totale di iscritti che supera il miliardo. Ovviamente in questa enorme mole di iscrizioni sono considerati anche account doppi, tripli, ecc che molti utenti si divertono a creare: quindi come è ben facile immaginare il numero di persone fisiche che utilizzano il famoso social network è nettamente inferiore. Dall’altra parte invece i numeri di Whatsapp appaiono molto più “solidi”: ogni account è collegato ad un numero di telefono, e il canone annuale da pagare scoraggia la gente ad avere account multipli; sicuramente anche qui ci sarà qualche eccezione, ma il dato sembra corrispondere di più alla realtà. Inoltre l’utenza di Whatsapp appare molto più variegata e costante nell’utilizzo rispetto a quella di Facebook: alla fine c’è molta gente che fa un utilizzo di Facebook molto saltuario, mentre ormai Whatsapp ha soppiantato l’ormai pensionato SMS, rappresentando il mezzo di comunicazione più utilizzato globalmente. Facile comprendere perchè il buon Mark abbia visto in questa acquisizione una notevole opportunità per aumentare il numero di utenti “reali” che utilizzano i suoi servizi, scopo principale per chi come Facebook vive di pubblicità.

Facebook acquista Whatsapp, motivo 2: i concorrenti

Per un servizio che punta ad acquisire una fetta sempre più ampia di mercato, è importante monitorare quotidianamente tutto ciò che avviene nel medesimo settore. Whatsapp da un po’ di tempo era l’oggetto del desiderio di ogni compagnia del settore, con Google che addirittura era arrivata anche vicina all’accordo: come avrebbe fatto Facebook se BigG avesse integrato nel suo ampio ecosistema anche Whatsapp come servizio di messaggistica? Probabilmente sarebbe stata una mazzata incredibile per il suo business. Anche per questo Zuckember ha deciso di investire una quota così importante come 19 miliardi di dollari: meglio avere all’interno del proprio pacchetto la migliore applicazione di messagistica e magari non sfruttarla al massimo che vederla apparire sotto il logo di un suo concorrente.

Leggi anche: Cambia suoneria al tuo smartphone Android: ecco come impostare suonerie personalizzate

Facebook acquista Whatsapp, motivo 3: integrazione con la propria offerta

I vari tentativi effettuati in passato per ampliare il suo ecosistema, tra cui ricordiamo sicuramente la Facebook Home e Graph, annunciati come vere e proprie rivoluzioni, fino ad ora non hanno avuto ancora l’impatto desiderato. Il nuovo Facebook Paper ci mostra, però, come la strada scelta non sia cambiata: si vuole catturare gli occhi dei visitatori per il maggior tempo possibile, così da poter avere più appeal tra coloro che acquistano pubblicità a pagamento. In questo contesto non è ben chiaro come Facebook utilizzerà Whatsapp: per adesso in tutti i comunicati si evince che il business model della famosa app non cambierà, rimanendo dunque soggetta ad un canone annuale ma libera dalla pubblicità. La soluzione più verosimile in questo contesto è che l’utente potrà collegare il suo account Whatsapp a quello di Facebook, con la conseguente integrazione della foto profilo e magari di stati e link. Ma starà nella bravura di Facebook cercare di ottenere vantaggi per il suo social network non snaturando Whatsapp, cosa che potrebbe infastidire e non poco i suoi utenti.

Facebook acquista Whatsapp, motivo 4: i ricavi

In questa acquisizione, oltre a possibili sinergie con le attività del social network più usato nel mondo, sicuramente si è data la giusta attenzione al flusso di ricavi di Whatsapp: con il passare del tempo il business model è divenuto sempre più solido, in quanto nonostante il proliferarsi di programmi simili offerti gratuitamente, gli utenti preferiscono (anche giustamente direi) pagare il canone annuale di 99 cent per avere a disposizione il miglior servizio sulla piazza con allo stesso tempo il maggior numero di utenti possibili. Facendo una semplice moltiplicazione si può capire benissimo che il flusso di ricavi potrà sicuramente far piacere a Facebook, anche perchè il numero di utenti è in continuo aumento e il numero di licenze “di prova” va via via diminuendo.

Leggi anche: Perché scegliere Android – Guida sincronizzazione contatti

Facebook acquista Whatsapp, motivo 5: i dati

Non è certamente un segreto che Facebook cerchi di ottenere quanti più dati possibile dai suoi utenti per offrire un miglior target per i suoi annunci pubblicitari. L’acquisto di Instagram, con il conseguente cambiamento della privacy delle foto pubblicate, che in sostanza appartengono a Facebook, sicuramente ha rappresentato un ulteriore passo in avanti per entrare in possesso di un numero sempre maggiore di informazioni. Per questo gli utenti di Whatsapp più appassionati, tra i quali mi aggiungo senza problemi, hanno un po’ storto il naso in seguito a questa acquisizione: avremo ancora un po’ di privacy oppure tutti i dati delle nostre conversazioni verranno utilizzati per aggiungere ancora più informzioni ai nostri profili negli archivi di Facebook?

Ai posteri l’ardua sentenza: e voi che ne pensate a riguardo? Aspetto le vostre opinioni nei commenti! 🙂

Ti è piaciuto questo articolo? Seguimi sui Social Network oppure iscriviti alla newsletter cliccando QUI!