Android Wear, Android auto e Android Tv: scacco matto in tre mosse?


Nella prima giornata del Google I/O 2014, Google ha presentato la sua versione di sistema operativo per tre diverse tipologie di prodotti: i wearables (smartwatch e simili), le automobili e i televisori. Tre mosse in diverse direzioni, ma con tre obiettivi in comune. Scopriamo quali sono.

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1) Ancora più informazioni

Sebbene grazie all’elevato numero di ricerche che ogni giorno compiamo sul suo famoso motore di ricerca Google disponga di sufficienti informazioni per proporci le giuste pubblicità, l’introduzione di questi nuovi 3 sistemi operativi permette di aumentare ancora di più il numero di ricerche che effettueremo tramite i suoi sistemi.

Inoltre, per quanto riguarda Wear e Auto, si tratta di sistemi operativi per dispositivi di mobilità, incrementando dunque la quantità di informazioni geo-localizzate che andremo a fornire. E per Google l’equazione maggiori informazioni= maggiori introiti è sempre verificata.

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2) Più schermi, più contenuti

Uno dei trend in maggior crescita è indubbiamente la “multi-screen experience”. È infatti ormai prassi guardare un programma TV e twittare le nostre opinioni dallo smartphone mentre magari controlliamo la mail dal tablet. Con l’introduzione di Android Tv magari potremmo leggere direttamente sul TV gli ultimi tweet senza dover guardare lo smartphone, ordinando chissà la nostra risposta tramite comandi vocali con lo smartwatch. Inoltre, poter fruire sulla TV di tutto ciò che si trova già sul Play Store, quindi giochi, applicazioni ma soprattutto film darà sicuramente una grande spinta all’acquisto di tutti questi contenuti, rendendo soprattutto tutto il processo molto più immediato. Inoltre nuovi contenuti ed applicazioni potranno essere creati ad hoc sia per smartwatch che per auto, per non parlare di eventuali “suggerimenti” basati sulla nostra posizione, dando ancora più valore all’intera piattaforma Google.

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3) Primo passo verso le smart home e le smart cities

Ogni volta in cui vengono pronunciati questi termini, la nostra mente immediatamente viaggia verso film di fantascienza in cui la realtà è molto più smart di come lo è adesso (sì, siamo in ritardo rispetto alle tempistiche previste da Ritorno al Futuro). Ma con questi nuovi sistemi operativi, il passo è decisamente in questa direzione. Cominciare ad avere un sistema operativo aggiornabile su TV permette di avere un primo dispositivo in casa controllabile tramite smartphone. Da qui ad aumentare il numero di dispositivi connessi il passo è breve, considerando anche le recenti acquisizioni di Google (come Nest per esempio). In aggiunta, raccogliere tutti i dati provenienti dalle auto è il primo step per cominciare a ragionare su come aggiungere un pizzico di “smart” alle nostre città (non mi sto riferendo alle vetture a due posti, sia chiaro), implementando varie funzioni tecnologiche che miglioreranno senza dubbio la qualità della vita.

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I primi smartwatch con Android Wear sono già in prevendita, 25 produttori di auto che sono entrati a far parte dell’Open   automotive Alliance e gli sviluppatori hanno già lanciato le prime app ottimizzate per la Tv. Inoltre si è cominciato a delineare il nuovo sistema operativo per Android, per ora chiamato Android L, che promette una serie di modifiche rivoluzionare, sia a livello grafico che “sotto il cofano”, introducendo ART come runtine standard e ottimizzando il sistema operativo per aumentare le perfomance ma anche la durata della batteria. Insomma, anche gli smartphone hanno avuto la loro parte.

Forse è ancora presto per parlare di scatto matto, ma sicuramente tutti i principali concorrenti sono stati messi perlomeno sotto scatto.

Apple, your move.